martedì 28 maggio 2013

GALBANO (ferula galbaniflua) : l'essenza del verde dei campi





Mitico. Resina già citata ai tempi dell'Antico Testamento. E' la quintessenza del verde dei campi. Ho detto “campi”, non “prati”. E' un verde agricolo più che praticolo. Quando da ragazzi si andava a raccoglier pomodori, nelle corsie fra le file si sentiva quell'odore misto di vegetale+terra secca (con una nuance di piselli). Il Galbano ha esattamente quell'odore lì.  Roba asciutta, però, da campi in primavera-estate, mica fradicia e muffosa/autunnale come il patchouli. E ariosa, non radiciosa come il Vetiver. 
Oltre alla verdità e alla camposità (eheh), da un senso di luminosità ed ariosità alla sostanza in preparazione. Il segreto sta nel fatto che il rimando psichico a quell'odore è collegato a periodi di bel tempo, assolato e magari un po' ventoso e quindi a cieli tersi ed ampi orizzonti. 
VIETATO  NON AVERLO.


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